venerdì 30 gennaio 2026

Glamdring e Orcrist

 30/01/26

Verso la fine del terzo capitolo, Elrond nota le spade di Thorin e Gandalf, le riconosce come oggetti antichi, forgiati durante la Prima Era a Gondolin da Elfi appartenenti alla sua stirpe e ne parla ai rispettivi proprietari, alquanto incuriositi. Orcrist, la Fendiorchi ora posseduta da Thorin e Glamdring la Martella nemici nelle mani di Gandalf; poi c’è Pungolo, appartenente a Bilbo. I ragazzi chiedono se le spade abbiano un qualche potere, se siano magiche: effettivamente si illuminano in presenza di orchi. Questo dà loro molta soddisfazione. 
La lettura prosegue, arriviamo al punto in cui Elrond scopre le rune lunari e legge le frasi che riporto in seguito

La porta è alta un metro e mezzo e ci si può passare tre per volta'."

(…)

Sta in piedi vicino alla pietra grigia quando picchia il tordo

(…)

e l'ultima luce del sole che tramonta nel Giorno di Durin splenderà sul buco della serratura.


Leggere è un’arte, farlo con i bambini ci regala lo stesso flusso di emozioni che cerchiamo di trasmettere. I privilegiati siamo noi insegnanti.

Sulle tre frasi lette, si scatenano le fantasie della classe

“Non vedo l’ora di scoprire questo rompicapo…” è la frase che riecheggia tra gli alunni; la curiosità aumenta procedendo nella lettura, le ipotesi si accavallano (alcuni ipotizzano che i draghi attaccheranno i nani, Bilbo e Gandalf; altri pensano che prima dovranno affrontare un pericolo e poi troveranno la porta…infine c’è chi pensa che il pericolo si celi dietro la porta).

Quando si studia la struttura della fiaba, ma più semplicemente quando si leggono le fiabe in classe, si fa l’esperienza che per trovare l’oggetto agognato bisogna superare una prova, un pericolo. 

Non hanno tutti i torti a dire che per trovare la porta dovranno affrontare dei pericoli.

Poiché i miei alunni ora seguono il blog, non vedono l’ora che io pubblichi i loro lavori. Il prossimo post conterrà tutti i loro disegni. A presto 

venerdì 23 gennaio 2026

L'ULTIMA CASA ACCOGLIENTE

 L’ULTIMA CASA ACCOGLIENTE

Venerdì 23 gennaio, fine della mattinata scolastica 


Durante la lettura dello Hobbit, siamo tornati più volte su un concetto che i miei alunni faticano a comprendere: il termine casa riferito  all'ultima casa accogliente. 

Ho visto che per i bambini è stato difficile (credo lo sia tuttora) capire cosa significasse casa accogliente: l'aggettivo lo comprendono facilmente, perché la spiegazione risulta semplice, lineare, ma per loro Casa è il sinonimo di palazzo, condominio, (tipo centro commerciale-mi ha detto uno di loro) e grattacielo… loro hanno immaginato proprio l'oggetto fisico, la struttura.

Certamente non è sbagliato, ma credo sia riduttivo e mi piacerebbe trasmettere loro qualcosa di più ampio che abbia a che fare con la comunità, l’appartenenza, il sostegno reciproco, l’essere parte di un popolo.

Mi accorgo che Lo Hobbit per loro rappresenta qualcosa di familiare, da







attendere, come avevo già evidenziato su questo blog; i primi tempi sono stati un po' ostici per l'uso delle parole, per le descrizioni, per le sottolineature e le digressioni a cui i bambini non sono abituati. Ora vedo che seguono e capiscono le parti più ironiche, quelle più importanti e colgono anche un diverso registro linguistico

Qualche alunno inizia a leggere il mio blog sulla piattaforma dedicata, che utilizzo per presentare il lavoro scolastico…

Sono felicissimi quando pubblico i loro magnifici lavori. Ed ecco i Troll 






venerdì 16 gennaio 2026

Tre statue di pietra

 È IL 2026, siamo a gennaio. Riparto con il nuovo anno, chiedendomi cosa farò dopo la lettura: avevo paventato l’ipotesi (parlandone anche con genitori durante un’assemblea) di una recita a tema Hobbit, ma il lavoro non è semplice e un po’ mi spaventa.


16/01/26

Riprende la lettura. 

Abbiamo stabilito, dopo varie considerazioni tendenti ad escludere alcuni giorni, che dedicheremo una buona ora di lettura del libro ogni venerdì. 

Il venerdì sarà il giorno de Lo Hobbit. 

Per i bambini è importante avere dei punti fermi, delle regole (le regole non ingabbiano, ma orientano e offrono sicurezza). Mi hanno detto che amano questo giorno perché è l’ultimo prima della pausa del fine settimana ed è sempre molto pesante; così la lettura dello Hobbit offre un diversivo distensivo, emozionante e piacevole. Oggi abbiamo chiuso con Guglielmo, Berto e Maso, ritrovato Gandalf, vagato seguendo le pietre bianche ( chi le avrà sistemate…? Tutti pensano che sia stato Gandalf) e siamo giunti presso una valle... 

Devo dire che i maschi sono infervorati, ricordano tutti i passaggi, raccontano tutto quello che è stato letto ai compagni assenti; alcuni hanno già acquistato il libro e visto (sic!) il film. Le femmine appaiono più distaccate, sembra che seguano per dovere e non per piacere. Oggi ho provato a coinvolgerle, ma poco si è mosso. Nei disegni però sono davvero brave! 

domenica 4 gennaio 2026

 19/12/25

GUGLIELMO, BERTO E MASO

È l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale; nel pomeriggio ci sarà la festa e i bambini sono deconcentrati, eccitati, in attesa che qualcosa accada. Come diceva Rebora “ma deve venire, verrà se resisto a sbocciare non visto”

Mi chiedono insistentemente di leggere lo Hobbit, forse anche per evitare quei problemi di Matematica a cui avevo accennato. Inizio la lettura, anche loro si imbattono in Guglielmo, Berto e Maso, mi chiedono che cosa sia un troll. Sono colpita dal fatto che non conoscano nulla del mondo di Tolkien ed è davvero un peccato! Con noi ci sono le insegnanti di sostegno che ascoltano interessate al pari dei bambini (almeno così appare!) e questa volta sono gli alunni a spiegare alcune situazioni e a mostrare i loro disegni. Sono affascinati da Gandalf, chiedono in continuazione chi sia, è come se volessero afferrare fino in fondo la complessità di questo personaggio. Mi viene in mente la mia prima lettura del Signore degli Anelli: ero incuriosita da Tom Bombadill, cercavo di capire chi fosse, ma soprattutto cercavo di farlo rientrare in una categoria.

Scopro che è una cosa davvero affascinante ed esaltante andare al fondo di ciò che amo, grazie ad un’altra persona (ad un’intera classe!) che mi subissa di domande.


mercoledì 17 dicembre 2025

 SIAMO AL SECONDO CAPITOLO

17/12/25

La lettura prosegue, siamo al momento dell’incontro con i troll: la suspense è altissima, io mi fermo nel momento esatto in cui Bilbo arriva “accanto al fuoco-poiché di un fuoco si trattava-senza disturbare nessuno”. Alla mia domanda “che sarà quella luce?” i ragazzi provano ad ipotizzare: È il drago! Sono le torce! Sono delle persone…Io li vedo rapiti, loro aspettano con ansia che io continui la lettura, ma mi fermo (non è crudeltà, è finita la mia ora).

Nella loro testa si sta formando l’idea della storia, i ragazzi immaginano i personaggi, disegnano con gusto e impegno.

Tra i loro commenti: 

-Mentre tu (io, la maestra) leggi, immagino com’è il personaggio oppure quello che accadrà. Quando tu ti fermi sul più bello io continuo a pensare a quello che accadrà e nella mia testa immagino. Poi confronto le due versioni.

-Questo libro è molto fantasioso.

Mi chiedono informazioni su Gandalf, chi è, perché è “il grigio”. Racconto loro come Tolkien abbia iniziato la scrittura dello Hobbit, grazie ad un foglio lasciato completamente bianco da un suo alunno. 


Ecco alcuni dei loro lavori











giovedì 11 dicembre 2025

il racconto di una lettura: Lo Hobbit

DIARIO DI BORDO LO HOBBIT

Inizio questo blog per raccontare la mia scelta di leggere in una classe quinta primaria Lo Hobbit di J R R Tolkien (chi altri se no?).

Lo scopo è quello di operare una riduzione del testo e realizzare il copione con le parti per una "recita" di fine anno scolastico.

Ce la farò?

Non lo so.

Ho iniziato da qualche settimana la lettura dello Hobbit: inizialmente ho faticato a procedere poiché la classe ha mostrato difficoltà a seguire un testo strutturato, complesso, privo di immagini e colori. Ascoltare senza lasciarsi fagocitare dalle immagini che si susseguono velocemente e cambiano rapidamente, senza lasciare spazio a pensieri è un'arte quasi dimenticata.

L'esordio non mi è sembrato particolarmente positivo: la presentazione dei personaggi, le descrizioni e le considerazioni mi sembra che non abbiano affascinato particolarmente il pubblico. La lettura è proceduta a rilento, con un certo mio imbarazzo forse dovuto all’esaltazione iniziale di proporre qualcosa di meraviglioso ai piccoli uditori…

11/12/25

Entriamo nel vivo del racconto: la storia si dipana, si chiariscono gli intenti, si accenna ad una mappa, ad un drago ad uno scassinatore: gli occhi degli alunni si sgranano, le richieste di lettura si fanno più pressanti, le sedie vengono sistemate per accogliere il proprio corpo nel momento dell'ascolto. 

Iniziamo a lavorare sui personaggi: come immagini Bilbo? Si rileggono i passaggi fondamentali, si fissano alcuni punti fondamentali.


GUARDARE IL MONDO CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

 01/06/26 e 08/06/26 Questa è l’ultima puntata del blog.   Ho voluto narrare l’esperienza di lettura in una classe quinta, anzi della lettur...