sabato 6 giugno 2026

GUARDARE IL MONDO CON GLI OCCHI DEI BAMBINI



 01/06/26 e 08/06/26

Questa è l’ultima puntata del blog. 


Ho voluto narrare l’esperienza di lettura in una classe quinta, anzi della lettura, Lo Hobbit. Questa esperienza ha colpito soprattutto me: mi accorgo (e questa è una costante nella mia vita) che ogni azione, ogni progetto si fa prima di tutto per se stessi, per una curiosità, per un desiderio, per una scoperta, per una passione. Se c’è questo a muovere, anche l’altro è folgorato. Mai come nella scuola primaria è chiaro che i bambini sono colpiti da una verità che sta al fondo delle cose. E a noi maestre è dato il privilegio di guardare con i loro occhi, cioè senza sovrastrutture, filtri, schemi, preclusioni di sorta

Scrivevo qualche giorno fa sulla mia pagina Facebook, dopo lo spettacolo del 5 di giugno:


Sono le 13, lo spettacolo è finito già da un po’ e io sono qui seduta e penso a quello che è stato. Da dietro le quinte è sembrato tutto caotico e dispersivo, ma i bambini, i genitori, la preside, qualche amico che era lì mi hanno detto cose diverse! 




I bambini hanno retto due ore di spettacolo in un modo eccezionale, hanno imparato a memoria tutte le parti, hanno recitato al meglio, hanno improvvisato, rendendo lo spettacolo genuino, divertente, commovente.

Ho ricevuto messaggi, sono stata fermata, ognuno voleva parlare e raccontarmi delle proprie risonanze, della bellezza dello spettacolo, del fatto che si fosse commosso, dell’importanza delle letture che lasciano il segno. Molti leggeranno lo Hobbit, pur avendolo sottovalutato in passato (siamo proprio noi ad imporci dei limiti!) oppure avendolo creduto un libro pesante. 

Ho scoperto cose interessanti come il genitore che mi dice che ha letto già due volte Il Signore degli Anelli (e ha citato anche la traduzione!)

È stata un’azione corale!  Ho visto proprio il movimento del popolo: genitori, insegnanti, alunni e gente del posto che ha contribuito a rendere questo spettacolo davvero bello! 


La lettura integrale del capolavoro Tolkieniano è iniziata nella classe quinta A a dicembre 2025; ho intrapreso l'opera di sintesi dei 19 capitoli ad aprile, realizzando un vero e proprio copione teatrale; un lavoro davvero non semplice (ma così entusiasmante!) che ci ha permesso di mettere in scena Lo Hobbit. 

E anche per questo lavoro devo solo ringraziare chi mi ha supportato!



Durante la lettura della Battaglia dei cinque eserciti e della morte di Thorin il silenzio in classe era profondo, i bambini non hanno aperto bocca, qualcuno si girava dall’altra parte e io ho faticato a leggere senza commuovermi. 


Abbiamo vissuto la lettura di questo libro (Lo Hobbit) con una attesa e con una immedesimazione crescenti, partecipando alle piccole conquiste, alle gioie, ai grandi dolori, alle amicizie ritrovate con grande trasporto.


“Vieni! disse, in tono più mesto. "Sei atteso." E condusse lo hobbit dentro la tenda.

"Salute, Thorin!" disse Gandalf entrando.

"Te l'ho portato."

E lì giaceva Thorin Scudodiquercia, ferito da molte ferite; per terra, vicino a lui, c'erano la sua armatura e la sua ascia, ammaccate e inservibili.

Quando Bilbo si avvicinò, il vecchio nano alzò gli occhi.

"Addio, buon ladro," disse. "Sto per raggiungere i miei avi, nelle vaste sale dove essi attendono il rigenerarsi del mondo. L'oro e l'argento non hanno alcun valore lì dove vado, pertanto li lascio qui, e voglio separarmi da te in amicizia, ritirando le parole e le offese che ti ho rivolto davanti alla Porta.

Bilbo piegò un ginocchio a terra, con il cuore carico di dolore. "Addio, Re sotto la Montagna!" disse. "Amara è la nostra avventura, se deve finire così; e neppure una montagna d'oro potrebbe rimediare. Tuttavia, sono felice di esserti stato accanto nel pericolo - è un onore che nessun Baggins meriterebbe."

"No!" disse Thorin. "In te c'è più di quanto tu creda, figlio delle miti terre d'Occidente.

Ci sono coraggio e saggezza, mischiati in giusta misura. Se fossero più numerosi tra noi coloro che preferiscono il mangiare, il ridere e il cantare all'accumulare oro, questo mondo sarebbe più lieto. Ma triste o lieto, adesso debbo lasciarlo. Addio!"

Allora Bilbo si voltò e andò a sedersi in disparte, avvolto in una coperta, e, che lo crediate o no, pianse finché i suoi occhi si fecero rossi e la sua voce rauca.”


Quanto ha pesato questo brano, come ha colpito i bambini! A cosa è servito barricarsi dentro la montagna, litigare con tutti gli amici, cercare ostinatamente un oggetto? Thorin lo ha capito tardi, ma lo ha capito riconciliandosi infine con Bilbo.




Dopo lo spettacolo, una mamma mi ha fermato, ringraziandomi per quello che avevo fatto e raccontando ciò che l’aveva maggiormente colpita: il coraggio che Bilbo ha avuto a lasciare il suo confortevole buco Hobbit e buttarsi a capofitto in questa avventura, pur essendo mite, amante delle comodità, un Hobbit insomma. Io so perché questa mamma è rimasta colpita: ognuno vede in una narrazione una parte di sé o forse dei propri figli e pensa, crede, spera che si possa ribaltare una situazione che sembra cristallizzata e affrontare qualsiasi cosa con uno spirito diverso..


TRA I TANTI RINGRAZIAMENTI CHE HO RICEVUTO


lunedì 25 maggio 2026

UN MOVIMENTO DI POPOLO

 25 di maggio 2026

Siamo alla fine... dell'anno scolastico!

Anche delle forze!

Lascio due quinte e probabilmente riuscirò a realizzare una delle cose che ho sempre desiderato: uno spettacolo teatrale sullo Hobbit, che ho letto anche in altre quinte negli anni scorsi, non spingendomi mai  oltre la lettura e il disegno dei personaggi. C'è davvero un grande movimento attorno a questo semplice progetto, nato in me più come grande desiderio che come lavoro organizzato: colleghe ❤ che mi hanno affiancato nell'impresa, pur non avendo mai letto il libro, gente del paese 👀 che ha sentito parlare dello Hobbit e che vuole contribuire in qualche modo, bambini 💖che lavorano instancabilmente in classe e a casa per memorizzare le parti e realizzare quello che manca! Qui a Bassano Romano c'è una grande tradizione carnascialesca: sembra che qualcuno realizzerà la testa del drago Smaug in cartapesta

Come luogo per la rappresentazione teatrale abbiamo scelto la casa delle culture e dei popoli intitolata a Fabrizio Frizzi (Bassanese doc) che offre svariate stanze ( che utilizzeremo per riporre i costumi e gli oggetti di scena) e un bellissimo prato esterno, dove i genitori potranno assistere comodamente seduti  sulle gradinate sotto gli alberi, mentre noi avremo a disposizione un grande portico dove ci esibiremo.

SMAUG NELLE VARIE FASI

IL LAVORO ULTIMATO


Io non lo so come andrà lo spettacolo, ci sono troppe variabili (i bambini che recitano semplicemente si divertono e questo vuol dire risatine in scena, commenti, dimenticanze...); sono però veramente contenta di questo grande movimento. I genitori sono stati estremamente generosi, lavorando insieme ai propri e altrui figli, arricchendo così, con la loro presenza, un'esperienza che in genere è confinata tra le mura scolastiche.








IL MAGNIFICO STENDARDO DEL RE DEGLI ELFI

domenica 17 maggio 2026

INTERVISTE

 18 di maggio 2026

Lunedì 11 maggio ho chiesto ai ragazzi di raccontare ai compagni assenti, durante la lettura, i capitoli 8 e 9: devo dire che si sono dimostrati molto fantasiosi! 
"Bilbo ha preso le chiavi dai guardiani che dormivano nelle cantine, ha fatto evadere tutti i nani dalle prigioni e poi ha riportato le chiavi ai guardiani, rimettendole nelle loro tasche." 

-No, non è vero! 

-Sì invece! 

😁

I bambini hanno bisogno di punti fermi e certezze. 

È stato bello vedere che facevano a gara per raccontare, anche se nel racconto si susseguivano spezzoni di ricordi dove era difficile scovare il filo conduttore: è facile per i bambini perdersi e non riuscire a focalizzarsi sul fulcro della questione! 

Mai sottovalutare il ruolo della maestra in questi casi…


Venerdì 15 alla lettura è seguita una libera intervista: chi vuole, risponda! 

Vorrei chiedervi che cosa vi è piaciuto di più dello Hobbit fino ad ora: quale capitolo, quale situazione, qualche personaggio..

Davide: Mosche e ragni, perché è stato un momento di tensione, erano da soli, senza il mago, dentro una foresta oscura…

Jacopo: il capitolo Sulla soglia perché riescono ad entrare nella montagna solitaria, è tutto isolato e stanno tranquilli, però secondo me hanno sempre paura di Smaug.

Angelo: Dalla prigione degli elfi, quando si infilano dentro i barili e vanno a Città del Lago, perché mi è piaciuta l’avventura e poi sono tornati nel posto dove un tempo abitavano ed avevano amici.

David: mi sono piaciuti gli indovinelli, quando si sono incontrati con i troll e poi con gli orchi.

Martina: a me è piaciuto molto quando Gandalf se ne doveva andare e sono entrati uno alla volta a casa di Beorn: è stato molto divertente.

Florjan: mi è piaciuto molto l’inizio, perché tutti si incontrano e dicono che cosa dovranno fare, si conoscono… secondo me è la parte più importante 

Greta: mi è piaciuto molto quello che abbiamo letto ieri (Sulla soglia) perché secondo me loro hanno paura di Smaug. 

Stefano: mi è piaciuta la parte di Elrond quando legge le lettere lunari che i nani non avevano visto.

Simone M. : a me è piaciuto Rvendell perché è un villaggio fantastico, ha molte belle case e una bella cascata.

Aaron: mi è piaciuta la parte in cui si addentrano nel Bosco Atro e incontrano i cervi bianchi

Simone F.: mi sono piaciuti gli indovinelli e quando Bilbo incontra Smaug

Alisia: mi è piaciuta la parte quando i nani cadono uno sopra l'altro a casa di Bilbo

Adelina: mi è piaciuta la parte in cui Bilbo salva i nani e li fa evadere con i barili

Oriana: la parte in cui Gollum è andato a cercare l'anello che non ha trovato


Le prove proseguono, seppur lentamente: il mese di maggio è un mese ricco di impegni sia per le docenti che per gli alunni. 

La novità (già accennata) è che abbiamo invitato anche i ragazzi della quinta B e ora è bello vederli sgranare gli occhi ogni volta che leggiamo i passi che dovranno memorizzare loro. 

I ragazzi di 5 B stanno memorizzando il copione che ho realizzato, non hanno letto il romanzo. 

Nella 5 A siamo arrivati al capitolo 14 (da leggere ancora), dunque i privilegiati sono loro, quelli che hanno letto la versione integrale. Mi sono resa conto che l’aver aspettato che la classe fosse al completo ogni settimana per andare avanti  nella lettura, ha ritardato di moltissimo i tempi. Non si può aspettare la situazione perfetta. Bisogna vivere giorno dopo giorno quello che ci è dato.






sabato 9 maggio 2026

VA IN SCENA LO HOBBIT

11 maggio 2026

È incredibile come le cose possano cambiare da un giorno all’altro: spesso ne faccio esperienza con mio grande piacere e sollievo! È necessario affidarsi.

Parlando con qualche amico e con le colleghe, il dubbio che la mia idea si potesse realizzare c'era ed era anche fondato…Invece sta prendendo forma con le parti già assegnate, con l’invito all’altra quinta di unirsi a noi, con la partecipazione al progetto di Anna, Simona, Stefania, Francesca, Federica, Valentina e Daniela (le mie colleghe), con la lista di tutti i personaggi, i cartelloni in parte già realizzati, con i locali già fissati (anche se non sono pienamente soddisfatta della location)...

Il 7 di maggio, durante la programmazione settimanale, io e altre colleghe abbiamo assegnato le parti, cercando di inserire tutti i bambini che saranno narratori e personaggi minori (ognuno avrà più battute, e il proprio momento di gloria 😁. La parte dei personaggi principali  (Bilbo, Gandalf e Thorin) sarà affidata invece a due ragazzi per ogni personaggio, scelti tra la classe 5 A e 5 B, che si alterneranno.





EVIDENZIO LE PARTI PER OGNI PERSONAGGIO












Continua la realizzazione dei personaggi su cartelloni.  Posto solo due foto, quella di Gandalf e Bilbo, per non svelare troppo e qualche lavoro in corso

GANDALF 

8 DI MAGGIO 2026
Il copione è pronto, possiamo affidarlo ai ragazzi che studieranno le parti a casa e si eserciteranno nella lettura. Da lunedì 11 di maggio inizieremo a provare. Ogni personaggio ha un colore assegnato, in modo che la memorizzazione risulterà più semplice anche visivamente. 
COME PROCEDE LA LETTURA?

Abbiamo letto i capitoli 8 e 9, capitoli fondamentali: Bosco Atro, i ragni, il Reame degli Elfi, la prigionia e l’evasione con i barili. Ho visto le bambine estremamente interessate e questo mi ha reso molto felice. Le mie domande hanno stimolato la loro fantasia: cosa troveranno nel bosco? A questa domanda hanno risposto tutti: ragni. Dove saranno finiti i nani? Come usciranno dalle prigioni del Re degli Elfi? 

Tantissime le ipotesi degli alunni che si sono soffermati soprattutto sulla prigionia dei nani e sulla loro evasione.

  • Viene Gandalf 
  • Raccontano tutto al Re degli Elfi che poi li rilascia 
  • Inventano una bugia al Re degli Elfi che, anche se non ci crede, li rilascia 
  • Li fa uscire il Bilbo con l’anello
  • Bilbo presta l'anello ad ogni nano (da dove escono?)
  • Sicuramente viene Gandalf con il suo bastone


E qui abbiamo avuto modo di riflettere sul fatto che Bilbo si rende conto che nessuno potrà aiutarlo e dovrà fare da solo, con un pochino d'ingegno; anche noi a volte crediamo che i problemi ce li risolva qualcun altro, a scuola è spesso così, ma se ci impegniamo possiamo tirare fuori delle capacità che non sapevamo di avere.

 

IL COPIONE TEATRALE





LAVORI IN CORSO
UNA VERA MAPPA, CON MARGINI BRUCIATI
BILBO (CON LE LABBRA RITOCCATE DAL BOTULINO)

lunedì 4 maggio 2026

MEGLIO DI LUNEDÌ O PER RIASSUMERE CI VUOLE CORAGGIO

 4  MAGGIO 2026

Ho deciso di pubblicare i miei post ogni lunedì, raccontando l'evolversi del progetto che consiste nel mettere in scena Lo Hobbit come spettacolo conclusivo di un intero percorso scolastico, descrivere le reazioni degli alunni alla lettura integrale e dedicare la parte finale del post alle mie considerazioni. 

Tante le novità, ma prima una considerazione.

Per riassumere un romanzo ci vuole coraggio. 

Durante la mia sosta forzata di almeno 15 giorni da malata di covid  (pandemia del 2020) ricordo di aver riassunto I demoni di Dostoevskij: impresa ardua, ma possibile. Non mi sono fermata ai demoni, ho riassunto anche Il Signore degli Anelli, il Silmarillion ed altri. Lo scopo principale era quello di fare in modo che le mie giornate venissero scandite da qualcosa di piacevole che mi impegnasse veramente; non c'è stato bisogno di revisione, né di mantenere il lavoro entro un limite di accettabilità (numero delle battute, conteggio delle parole, ecc...): l'ho fatto per me, per il mio piacere, tutto scritto rigorosamente a mano. Custodisco i miei quaderni come una reliquia, sfogliandoli di tanto in tanto, rileggendone alcune parti.

Questa volta però il lavoro è diverso: è necessario sintetizzare massimamente pur mantenendo la bellezza della fiaba.

Il rischio reale è quello di banalizzare. 

La prima stesura è stata molto laboriosa ed eccessivamente lunga.

Non riuscivo ad omettere alcune parti, temevo che i genitori potessero perdere la poesia che si cela tra le righe del libro. Ma lo scopo principale non è questo. La seconda difficoltà, di cui mi sono accorta solo durante la lettura di revisione, è che non sono riuscita a rendere alcuni passaggi incisivi e completi, mantenendo una semplicità di fondo. A questo ha pensato il mio amico Sebastiano che mi ha offerto (su mia impertinente richiesta) la sua disponibilità-dono immeritato-ad affiancarmi nel lavoro di revisione, offrendomi consigli e riscrivendo alcune frasi rendendole indubbiamente più agili e maggiormente adatte a bambini di quinta. La seconda revisione ha richiesto una certa dose di coraggio: è stato necessario tagliare e rendere il racconto più essenziale, perché è una fiaba, ma completo. 


COME PROCEDE LA LETTURA DELLO HOBBIT?


Abbiamo terminato la lettura del capitolo settimo, i bambini sono rimasti rapiti e affascinati da Beorn e da tutte le vicende che verranno, che si intuiscono, ma che non si conoscono ancora. Tante considerazioni sul mutapelle che, dopo la piacevole chiacchierata durante la cena della prima sera, scompare, lasciando soli i nani e Bilbo. Dov'è andato Beorn? Sulla montagna? No, è andato nel bosco! Secondo me si è trasformato in orso...  


Gandalf ha lasciato la compagnia: perché? Dove va? Cosa deve fare? Ma poi ritorna? Dovranno entrare da soli a Boscotetro?


Oggi ho iniziato a distribuire le parti, ascoltando uno per uno i bambini leggere e cercando di orientarmi sulla scelta del personaggio da affidare a ciascuno.

Tutti vorrebbero fare il narratore, molti Thorin Scudodiquercia, qualcuno Gandalf, Bilbo o Beorn, nessuno gli orchi o Gollum. 

Scelta gravosa!

Ho pensato, insieme alla collega Anna, di coinvolgere l'altra classe quinta per dare un respiro maggiore alla fiaba, assegnando ad ogni bambino un personaggio, per non chiedere ai 16 della mia classe (che sono oggettivamente pochi) di imparare a memoria troppe parti, con il rischio di fare molta confusione.


La vedo durissima!

 




venerdì 24 aprile 2026

A PROPOSITO DEI CERVI BIANCHI

24 aprile 2026

Leggo sempre Lo Hobbit annotato perché è una fonte preziosa di informazioni e di enigmi svelati; inoltre i bambini, che amano particolarmente ascoltare, amano molto di più “entrare” nel racconto: entrare nel vivo della storia significa possederla fino in fondo, farne parte, ma questo fondo si intravvede soltanto e ciò che è svelato non basta ancora. 

Sono arrivata all'ottavo capitolo: non ricordavo il particolare della barca e del passaggio dei cervi bianchi sul sentiero (sulle note ho letto che nella tradizione celtica gli incontri con gli animali bianchi, soprattutto i cervi bianchi, preannunciano generalmente quello con creature che provengono dall'Altro Mondo, Faërie.

Il significato della caccia e dei cervi bianchi dovrebbe essere interpretato nel senso che Bilbo e i nani si stavano avvicinando alle abitazioni degli Elfi,  che vivevano sul limite orientale della foresta). 

Così mi sono venute in mente due considerazioni: 

la prima riguarda un film che ho visto: è la storia di due persone che non si conoscono e che fanno lo stesso sogno, che cambia ogni notte, su due cervi, due solitudini che si incontrano. Il titolo del film è Corpo e anima (il titolo ungherese è Testrõl és lélekrõl ) un film del 2017 diretto dalla regista ungherese Ildikó Enyedi.

La seconda considerazione è questa: Bilbo si arrampica su quello che tutti pensano essere l’albero più alto, finalmente respira, sente il vento che lo accarezza, vede centinaia di farfalle, ma ovunque guardi non riesce a scorgere la fine degli alberi. Torna giù dai suoi amici davvero sconfortato. E con lui, i nani che si sentono profondamente scoraggiati e persi. 

Così come l'incontro con i cervi bianchi, anche questa volta non sa che in realtà non è molto lontano dal limitare della foresta. 

A volte viviamo situazioni che ci sembrano completamente spiacevoli e scoraggianti; siamo impantanati e non riusciamo a procedere. Forse uno sguardo diverso ci aiuterebbe a cogliere fino in fondo il significato di quello che stiamo vivendo e a vedere, come Sam nel Signore degli Anelli, che “ al di là  di essa (l’Ombra) vi erano eterna luce e splendida bellezza.” 

venerdì 17 aprile 2026

RILETTURE, SCELTE (UNA INTEGRAZIONE)

 Venerdì 17 aprile

In questa pagina, che esce per integrare l'altra, inserisco il lavoro quasi concluso su alcuni personaggi. Bravissimi i miei alunni.

Forse è più semplice adattare Lo Hobbit...








GUARDARE IL MONDO CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

 01/06/26 e 08/06/26 Questa è l’ultima puntata del blog.   Ho voluto narrare l’esperienza di lettura in una classe quinta, anzi della lettur...