SIAMO AL SECONDO CAPITOLO
17/12/25
La lettura prosegue, siamo al momento dell’incontro con i troll: la suspense è altissima, io mi fermo nel momento esatto in cui Bilbo arriva “accanto al fuoco-poiché di un fuoco si trattava-senza disturbare nessuno”. Alla mia domanda “che sarà quella luce?” i ragazzi provano ad ipotizzare: È il drago! Sono le torce! Sono delle persone…Io li vedo rapiti, loro aspettano con ansia che io continui la lettura, ma mi fermo (non è crudeltà, è finita la mia ora).
Nella loro testa si sta formando l’idea della storia, i ragazzi immaginano i personaggi, disegnano con gusto e impegno.
Tra i loro commenti:
-Mentre tu (io, la maestra) leggi, immagino com’è il personaggio oppure quello che accadrà. Quando tu ti fermi sul più bello io continuo a pensare a quello che accadrà e nella mia testa immagino. Poi confronto le due versioni.
-Questo libro è molto fantasioso.
Mi chiedono informazioni su Gandalf, chi è, perché è “il grigio”. Racconto loro come Tolkien abbia iniziato la scrittura dello Hobbit, grazie ad un foglio lasciato completamente bianco da un suo alunno.
Ecco alcuni dei loro lavori







