venerdì 27 febbraio 2026

INDOVINELLI NELL'OSCURITÀ

 20 E 27 DI FEBBRAIO

Post polemico? No assolutamente!

In questo post racchiudo due settimane di lavoro: mi rendo conto che leggere lo Hobbit in una classe quinta abituata alle immagini che si susseguono , abituata a prendere una cosa e poi lasciarla e farlo forse 100.000 volte al giorno, dicevo leggere lo Hobbit non è semplice. I ritmi sono più lenti, le parole devono essere soppesate e molto spesso spiegate; Tolkien è fantastico per le descrizioni, ma a volte per un bambino risultano eccessive, l'ironia non sempre è compresa e deve essere spesso spiegata, ma la spiegazione porta con sé un arresto nella lettura e nella battuta con conseguenze prevedibili: non c'è più l'effetto dirompente della sorpresa e dell'immediatezza... 

Ebbene, nonostante tutto questo, vedo una classe veramente appassionata segno evidente che il dramma che viviamo oggi e a cui cerchiamo di porre rimedio con i progetti lettura, promozioni alla lettura, gruppi di lettura e altro è un dramma che si potrebbe forse facilmente risolvere proponendo della buona letteratura ai nostri alunni. 

E così la fine del quarto capitolo ci ha lasciato con queste parole: "Lo Hobbit rotolò giù dalla sua schiena (quella di Dori)  nella tenebra più fitta; batté la testa sulla dura roccia e perse i sensi."

Il quinto capitolo si apre con due assolute novità che ci accompagneranno per tutto il resto del racconto: l'incontro con Gollum e l'imbattersi nell'oscurità nell'anello. "Bilbo era ad un punto cruciale della sua vita, ma non lo sapeva." 

"Qui, nel profondo, presso l'acqua scura, viveva il vecchio Gollum, un essere piccolo e viscido. Non so da dove venisse, né chi o cosa fosse. Era Gollum, scuro come l'oscurità stessa, eccezion fatta per due grandi occhi rotondi e pallidi nel viso scarno."

A questo punto i ragazzi mi hanno chiesto di creare un gruppo su Classroom a tema lo Hobbit dove  inserire le loro impressioni, i loro disegni, leggere il blog e io mi sono trovata d'accordo. Siamo ad un punto fondamentale: decidere se questa storia ci porterà poi ad una recita finale oppure no. 

Qualche idea già c'è... A presto!!

venerdì 13 febbraio 2026

UNA CARRELLATA DI DISEGNI

 14 febbraio 2026

I disegni dei miei alunni sono sempre più accurati e belli!... Eccone alcuni

















IL GRANDE ORCO

13 febbraio 2026 



Riprendiamo con la lettura del venerdì: lo Hobbit ora è diventato un punto fermo e imprescindibile. Non è soltanto una lettura, per me è capire chi ho davanti, che tipo di pubblico, a cosa attingono i bambini, cosa pensano, quali idee hanno. 

I nani e Bilbo sono ora prigionieri degli orchi: quella che a prima vista sembrava una caverna, in realtà era il portico anteriore della sterminata caverna. Vengono trascinati di fronte al capo, il Grande Orco.👹 

Tutti immaginano il Grande Orco nello stesso modo: sporco, sgradevole, grasso, puzzolente. La classe è unanime.

Ancora si chiedono dove sia Gandalf e lì le supposizioni impazzano: si è nascosto, arriverà al momento giusto a salvare i suoi amici…tutti immaginano che i nani e Bilbo saranno salvati da Gandalf che, con una magia, li tirerà fuori da quella situazione sgradevole e pericolosa. 

Tutti immaginano che la salvezza arriverà come un deus ex machina che risolva tutto in un momento, senza alcun coinvolgimento personale e grazie ad un intervento soprannaturale. 

In classe però facciamo quotidianamente l’esperienza della fatica, del coinvolgimento necessario per aprirci agli altri e immedesimarci e per procedere nello studio.

L’ultima frase che ho letto è stata la seguente: “Era così arrabbiato che saltò su dal suo sedile e si avventò su Thorin con le fauci spalancate”. È il Grande Orco che, alla vista di Orcrist, ha un moto di rabbia e si avventa su Thorin. 










martedì 10 febbraio 2026

L'AVETE ESPLORATA FINO IN FONDO?

Eccezionalmente la lettura dello Hobbit è slittata da venerdì scorso 6 febbraio a martedì 10 febbraio per una questione pratica: venerdì non mi è stato possibile leggere, così ho promesso agli alunni (disperati) che avremmo continuato martedì mattina. E così è stato.

L’incontro di oggi è stato densissimo di sollecitazioni e spunti; il capitolo quattro è un capitolo estremamente interessante perché ci introduce dentro la storia e il mistero comincia ad avere la meglio sul racconto “lineare”, su tutto quello che per gli alunni è solo introduzione. 

Ma le introduzioni sono necessarie per capire la storia: si presentano i personaggi, si descrive l’ambiente, si accenna alla missione e tutto resta come sospeso per poi svelarsi piano piano, pagina dopo pagina in un crescendo di emozioni.

Devo essere sincera: ogni volta che leggo lo Hobbit mi capita di notare nuove sfumature, passaggi che non ricordavo e personaggi bizzarri che avevo completamente dimenticato: è il caso dei giganti di pietra, che tanto hanno riempito la mente e la fantasia dei miei alunni. 


"Tutto andò bene fin quando si imbatterono in un temporale con fulmini e tuoni, o meglio in una battaglia tra fulmini e tuoni."


"Bilbo non aveva mai visto né immaginato niente di simile. Si trovavano in alto su una strettoia, e da un lato un precipizio pauroso scompariva in una valle oscura quando fece capolino, alla luce dei lampi vide che dall'altra parte della valle i giganti di pietra erano usciti all'aperto e giocavano a scagliarsi l'un l'altro grossi macigni..."


Bilbo e i nani si trovano nel bel mezzo di una furiosa battaglia tra giganti di pietra e cercano un riparo altrove.

Inizia così il secondo momento che ha incuriosito molto la classe: l’arrivo alla caverna. Dopo aver letto che a Kili e Fili era toccato cercare un posto per lo meno asciutto e al riparo, abbiamo letto della preoccupazione di Gandalf vedendo tornare i nani troppo presto soddisfatti per aver trovato una caverna abbastanza ampia da contenere tutti, pony compresi: "L'avete esplorata fino in fondo? Disse lo stregone il quale sapeva che raramente in alta montagna le grotte sono disabitate." ...

A questo punto mi sono fermata e ho lasciato che i ragazzi immaginassero cosa potesse esserci dentro la caverna. 

Tre sono state le ipotesi: c'è chi ha pensato che potesse esserci qualcosa di pericoloso permesso da Gandalf affinché i nani imparassero la lezione; c'è chi ha parlato di Gollum e infine chi ha parlato di draghi...


Fine della prima parte 😉

martedì 3 febbraio 2026

UNA RASSAGNA DI SPADE… o pugnali?

Cimentarsi nel disegnare spade ( con poteri che vanno al di là del coraggio di chi le possiede) può essere un buon passatempo. 

Vediamo cosa ha prodotto la fantasia dei miei alunni




questo è sicuramente un intruso...




GUARDARE IL MONDO CON GLI OCCHI DEI BAMBINI

 01/06/26 e 08/06/26 Questa è l’ultima puntata del blog.   Ho voluto narrare l’esperienza di lettura in una classe quinta, anzi della lettur...