Eccezionalmente la lettura dello Hobbit è slittata da venerdì scorso 6 febbraio a martedì 10 febbraio per una questione pratica: venerdì non mi è stato possibile leggere, così ho promesso agli alunni (disperati) che avremmo continuato martedì mattina. E così è stato.
L’incontro di oggi è stato densissimo di sollecitazioni e spunti; il capitolo quattro è un capitolo estremamente interessante perché ci introduce dentro la storia e il mistero comincia ad avere la meglio sul racconto “lineare”, su tutto quello che per gli alunni è solo introduzione.
Ma le introduzioni sono necessarie per capire la storia: si presentano i personaggi, si descrive l’ambiente, si accenna alla missione e tutto resta come sospeso per poi svelarsi piano piano, pagina dopo pagina in un crescendo di emozioni.
Devo essere sincera: ogni volta che leggo lo Hobbit mi capita di notare nuove sfumature, passaggi che non ricordavo e personaggi bizzarri che avevo completamente dimenticato: è il caso dei giganti di pietra, che tanto hanno riempito la mente e la fantasia dei miei alunni.
"Tutto andò bene fin quando si imbatterono in un temporale con fulmini e tuoni, o meglio in una battaglia tra fulmini e tuoni."
"Bilbo non aveva mai visto né immaginato niente di simile. Si trovavano in alto su una strettoia, e da un lato un precipizio pauroso scompariva in una valle oscura quando fece capolino, alla luce dei lampi vide che dall'altra parte della valle i giganti di pietra erano usciti all'aperto e giocavano a scagliarsi l'un l'altro grossi macigni..."
Bilbo e i nani si trovano nel bel mezzo di una furiosa battaglia tra giganti di pietra e cercano un riparo altrove.
Inizia così il secondo momento che ha incuriosito molto la classe: l’arrivo alla caverna. Dopo aver letto che a Kili e Fili era toccato cercare un posto per lo meno asciutto e al riparo, abbiamo letto della preoccupazione di Gandalf vedendo tornare i nani troppo presto soddisfatti per aver trovato una caverna abbastanza ampia da contenere tutti, pony compresi: "L'avete esplorata fino in fondo? Disse lo stregone il quale sapeva che raramente in alta montagna le grotte sono disabitate." ...
A questo punto mi sono fermata e ho lasciato che i ragazzi immaginassero cosa potesse esserci dentro la caverna.
Tre sono state le ipotesi: c'è chi ha pensato che potesse esserci qualcosa di pericoloso permesso da Gandalf affinché i nani imparassero la lezione; c'è chi ha parlato di Gollum e infine chi ha parlato di draghi...
Fine della prima parte 😉
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