19/12/25
GUGLIELMO, BERTO E MASO
È l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale; nel pomeriggio ci sarà la festa e i bambini sono deconcentrati, eccitati, in attesa che qualcosa accada. Come diceva Rebora “ma deve venire, verrà se resisto a sbocciare non visto”
Mi chiedono insistentemente di leggere lo Hobbit, forse anche per evitare quei problemi di Matematica a cui avevo accennato. Inizio la lettura, anche loro si imbattono in Guglielmo, Berto e Maso, mi chiedono che cosa sia un troll. Sono colpita dal fatto che non conoscano nulla del mondo di Tolkien ed è davvero un peccato! Con noi ci sono le insegnanti di sostegno che ascoltano interessate al pari dei bambini (almeno così appare!) e questa volta sono gli alunni a spiegare alcune situazioni e a mostrare i loro disegni. Sono affascinati da Gandalf, chiedono in continuazione chi sia, è come se volessero afferrare fino in fondo la complessità di questo personaggio. Mi viene in mente la mia prima lettura del Signore degli Anelli: ero incuriosita da Tom Bombadill, cercavo di capire chi fosse, ma soprattutto cercavo di farlo rientrare in una categoria.
Scopro che è una cosa davvero affascinante ed esaltante andare al fondo di ciò che amo, grazie ad un’altra persona (ad un’intera classe!) che mi subissa di domande.
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