L’ULTIMA CASA ACCOGLIENTE
Venerdì 23 gennaio, fine della mattinata scolastica
Durante la lettura dello Hobbit, siamo tornati più volte su un concetto che i miei alunni faticano a comprendere: il termine casa riferito all'ultima casa accogliente.
Ho visto che per i bambini è stato difficile (credo lo sia tuttora) capire cosa significasse casa accogliente: l'aggettivo lo comprendono facilmente, perché la spiegazione risulta semplice, lineare, ma per loro Casa è il sinonimo di palazzo, condominio, (tipo centro commerciale-mi ha detto uno di loro) e grattacielo… loro hanno immaginato proprio l'oggetto fisico, la struttura.
Certamente non è sbagliato, ma credo sia riduttivo e mi piacerebbe trasmettere loro qualcosa di più ampio che abbia a che fare con la comunità, l’appartenenza, il sostegno reciproco, l’essere parte di un popolo.
Mi accorgo che Lo Hobbit per loro rappresenta qualcosa di familiare, da
attendere, come avevo già evidenziato su questo blog; i primi tempi sono stati un po' ostici per l'uso delle parole, per le descrizioni, per le sottolineature e le digressioni a cui i bambini non sono abituati. Ora vedo che seguono e capiscono le parti più ironiche, quelle più importanti e colgono anche un diverso registro linguistico
Qualche alunno inizia a leggere il mio blog sulla piattaforma dedicata, che utilizzo per presentare il lavoro scolastico…
Sono felicissimi quando pubblico i loro magnifici lavori. Ed ecco i Troll






Nessun commento:
Posta un commento